Un bambino non deve essere toccato per essere ferito. Basta assistere. Anche se è nascosto dietro una porta, anche se sembra che dorma, sente tutto.
Si chiama violenza assistita
Grida, minacce, oggetti che volano, silenzi pieni di paura: per un bambino sono esperienze che lasciano il segno. Insicurezza, confusione, difficoltà a fidarsi, ansia che arriva soprattutto di notte. Sono ferite invisibili, ma reali e profonde, e spesso lo accompagnano fino all'età adulta.
Ogni urlo che sente, anche da lontano, diventa un ricordo che porta con sé: a scuola, tra i compagni, dentro di sé.
Il trauma non è sempre visibile. A volte è proprio quello che non vediamo a fare più male.
Proteggere un bambino si può
Alla Mongolfiera quasi due persone accolte su tre sono minori. È il segno più chiaro che la violenza non colpisce mai una persona sola.
Se temi che un bambino stia vivendo in una casa violenta, non restare in silenzio. Il 1522 è anche per chi vuole proteggere un bambino: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24.
Spezziamo insieme il ciclo della violenza. L'amore non grida. E non ferisce.