1522. Cosa succede quando chiami.
@womeninsafety_itGratuito, anonimo, attivo giorno e notte. Cosa aspettarsi, anche se non sai cosa dire.
WIS — Women in Safety è il progetto di Girotondo Onlus contro la violenza sulle donne. Per riconoscerla, chiamarla con il suo nome e sapere a chi chiedere aiuto.
#maipiùinvisibili
Il progetto
La violenza non comincia quasi mai con uno schiaffo. Comincia con il controllo, con una frase che umilia, con un conto in banca che non è più tuo. Per questo è difficile riconoscerla, anche quando la si vive.
WIS nasce intorno alla Mongolfiera, la casa di Girotondo Onlus che accoglie donne e bambini usciti dalla violenza. Parliamo a chi la subisce, a chi le sta accanto e agli uomini che vogliono essere parte del cambiamento: senza giudicare nessuno, senza giustificare nessuna violenza.
Sapere cos'è la violenza, in tutte le sue forme: fisica, psicologica, economica, sessuale, digitale.
Sapere a chi rivolgersi, e come stare accanto a chi ne ha bisogno.
Cambiare le parole, le abitudini, le relazioni. Tutte e tutti insieme.
Di cosa parliamo
Ogni contenuto di WIS appartiene a uno di questi temi. Tocca un tema per leggere gli articoli.
Falsi miti
Certe frasi le abbiamo sentite mille volte. Sembrano innocue, ma proteggono chi fa violenza e lasciano sola chi la subisce.
«Se stava davvero male, se ne sarebbe andata.»
Chi subisce violenza spesso resta per paura.Paura della vendetta, della solitudine, di non farcela da sola. Non chiederti perché non se n'è andata. Chiediti come puoi aiutarla.
«Lui non è così. È una brava persona.»
La violenza non ha sempre la faccia del mostro.Chi maltratta può essere affascinante in pubblico. La maggior parte delle violenze avviene a porte chiuse: sembrare gentile non vuol dire non fare del male.
«Non è violenza, è solo una relazione complicata.»
Una relazione difficile chiede compromessi. La violenza genera paura.Non serve essere picchiate per subire violenza: controllo, insulti e manipolazione lo sono anche loro.
«Le donne forti non subiscono.»
Chi subisce violenza è forte.Sopravvive ogni giorno a qualcosa che piegherebbe chiunque. La violenza non dipende dalla forza di chi la subisce, ma dalla scelta di chi la esercita.
«Le donne denunciano per vendetta.»
Denunciare è una delle scelte più difficili che esistano.Significa esporsi, rivivere tutto, spesso non essere credute. Chi lo fa, lo fa per salvarsi.
«È colpa dell'alcol.»
Alcol e sostanze non creano la violenza.Possono peggiorare un comportamento che è già violento. La responsabilità resta sempre di chi la agisce.
Scorri di lato e tocca una carta per girarla
Riconoscere i segnali
A volte sorride perfino. Ma tu senti che qualcosa non torna. Potrebbe essere violenza, e merita di essere chiamata con il suo nome.
Le risposte non vengono salvate né inviate: restano su questo schermo e spariscono quando chiudi la pagina.
Ti sei riconosciuta in {n}. Non è un capriccio e non stai esagerando. Parlarne con qualcuno di esperto è il primo passo: il 1522 risponde gratis, in modo anonimo, a qualsiasi ora.
Il linguaggio della violenza
Sono frasi che si sentono dentro tante case. Hanno tutte la stessa risposta.
«Stai zitta, devi fare quello che dico io.»
È violenza.
«È tutta colpa tua, solo colpa tua.»
È violenza.
«Senza di me non conti niente.»
È violenza.
«Dammi la tua password, non hai niente da nascondere.»
È violenza.
«Tanto nessuno ti crederà.»
È violenza.
«Se mi provochi un'altra volta, vedi cosa succede.»
È violenza.
La violenza non è solo un pugno. È anche:
È violenza, e va chiamata con il suo nome.
Nessuna merita di essere trattata così.
Per chi sta intorno
Non serve essere psicologi o eroi per aiutare. A volte basta esserci, nel modo giusto.
Se ti dice che qualcosa non va, credici. Non chiederle prove e non minimizzare.
Rispetta i suoi tempi. Non chiederle «perché non te ne vai?»: ci vuole coraggio anche solo a raccontare.
Il 1522 e i centri antiviolenza aiutano anche familiari e amici a capire cosa fare.
Dal blog
Gratuito, anonimo, attivo giorno e notte. Cosa aspettarsi, anche se non sai cosa dire.
Segnali d'allarme che non andrebbero mai ignorati, anche quando si travestono da attenzioni.
La violenza economica non lascia lividi, ma toglie libertà. Anche a chi lavora.
Con il sostegno di
Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo
WIS è realizzato con il sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, che ha fatto del sostegno a donne e minori vittime di violenza uno dei suoi temi prioritari.
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